Cristiani credibili: difensori del popolo, difensori di Dio





La Comunità del Seminario si riunisce per la celebrazione eucaristica attorno alla paterna presenza di Mons. Pietro Lagnese Vescovo di Ischia che presiede per noi la Liturgia. Il vescovo Pietro, ci accompagna con la sua riflessione omiletica nel guardare innanzitutto alla Quaresima come tempo speciale offerto dall’anno liturgico, un tempo per recuperare e rinvigorire l’intimità col Signore, per crescere nella sua conoscenza.

Il vangelo di Giovanni, parla di Gesù nella diatriba coi giudei e il brano di oggi in particolare ci rivela come Gesù si riveli anche nelle opere che compie; opere che rimandano a colui che ordina e comanda di metterle in atto: il Padre. Sono quindi le opere che, con il rimando al Padre, danno credibilità al Figlio. La credibilità è l’appello che il Signore fa alle nostre vite, una credibilità dei fatti, delle opere.

Il Vescovo Pietro, ci porta ad osservare come nel brano veterotestamentario di Esodo, nel dialogo tra Mosè e Dio, il popolo subisce una sorta di presa di distanze nel dire di Dio: si passa da “mio popolo” a “tuo popolo”. È forse una prova rivolta a Mosè, un invito a lasciare il popolo infedele; a questo Mosè reagisce ponendosi come intermediario tra Dio e il popolo, tra popolo e Dio provocando così un “pentimento” di Dio che si commuove e non persegue nel male minacciato; ed è proprio questa la missione del presbitero, questo “stare in mezzo” tra popolo e Dio, pregare per il popolo, prendersi cura del popolo tenendo sempre ben presente che il popolo è di Dio e non proprietà del pastore.  L’invito di Mons. Lagnese è quello di essere proporzionali nello slancio pastorale: “più amo Dio, più amo il popolo affidatomi; più amo il popolo, più amo Dio”; un invito a non essere Leader delle comunità parrocchiali ma a crescere nell’amicizia col Signore che consente di leggere il tempo in cui viviamo per meglio servire. 

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