Sguardo che da vita

Sguardo che da vita

Sguardo che da vita

Giovedì 14 gennaio la messa intercomunitaria è stata celebrata da mons. Sergio Melillo vescovo di Ariano Irpino – Lacedonia. Il vescovo prima di cominciare l’omelia ha ringraziato il rettore per l’invito ed ha messo in risalto l’importanza per lui del periodo di Seminario ringraziando anche il suo animatore don Ettore. L’omelia del vescovo si è concentrata sulle letture del giorno mettendo in risalto la contrapposizione della prima lettura (1 Sam 4,1-11) con la lettura del Vangelo (Mc 1,40-45).

Nel primo brano le scene di guerra e di dolore sono molto forti e fanno venire in mente il titolo di una poesia: “verrà la morte e avrà i tuoi occhi”. L’immagine che caratterizza tale lettura è quella degli occhi di morte.

Nel Vangelo invece lo sguardo cambia. Il paralitico guarito dal tocco di Gesù ci porta ad uno sguardo di vita su tale pagina. Gli occhi di morte lasciano lo spazio ad occhi di resurrezione. Da uno sguardo chiuso in se stesso ad uno sguardo aperto all’accoglienza di Dio. È come se dal buio si entrasse nella luce. Proprio per questo mons. Melillo ci ha ricordato le parole di un’altra famosissima poesia: “m’illumino d’immenso”.

È la forza della purificazione dell’amore e della misericordia di Dio a cambiare la nostra vita. Accogliendo pienamente tale messaggio potremo, sempre di più, avvicinarci a Lui.

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