Cenni storici


La prima idea di costituire un Seminario per le diocesi del Regno di Napoli risale al 1828 e se ne fa portatore Monsignor Angelo Antonio Scotti. Ma solo nel 1849 il Sinodo dei Vescovi del Regno esprimerà concordemente questo voto. Le cronache del tempo ci dicono che all'interno di questo Sinodo solo il Cardinal Riario esprimeva voto contrario. Nasce così nel 1851 il Seminario Centrale Ecclesiastico affidato al Gesuiti: esso viene ospitato nel palazzo delle Congregazioni Mariane del Gesù Nuovo, attuale Liceo Genovesi. Il primo Rettore è il Padre Tommaso Garavini e gli alunni frequentano il Collegio Massimo dei Gesuiti di Via San Sebastiano. Nel 1852 arriva anche un Breve di approvazione da parte del Papa Pio IX, indirizzato al Cardinale Cosenza, Arcivescovo di Capua

Il Seminario Centrale Ecclesiastico ha comunque una vita molto breve. Nel 1855 Ferdinando II ne impone la chiusura come ritorsione verso la Civiltà Cattolica, da lui ritenuta troppo liberale: non solo, ma arriva anche a minacciare l'espulsione dei Gesuiti da tutto il regno.

Nel 1859, morto Ferdinando II, si tenta la riapertura del Seminario. Francesco II concede, a questo fine, il complesso dei Santi Apostoli vicino Piazza Donnaregina. È del 1859 il testamento del canonico Capone che lascia le sue sostanze per fondare, il Seminario retto dai Gesuiti. Solo però nel 1876 si potrà aprire l’Ospizio Ecclesiastico Mariano nella casa detta della Carità o Palazzo Attanasio, al vico San Severino in Largo San Marcellino.

I Gesuiti, allora dispersi, non possono gestire il Seminario in prima persona: ne cedono provvisoriamente la direzione e versano le rendite del legato Capone al Cardinal Riario. Alla morte del Cardinal Riario, avvenuta nel settembre del 1877, il Padre Betti, Procuratore generale dei Gesuiti, chiede di riprendere la direzione dell’Ospizio, ma il capitolo dispone che si attenda il nuovo Arcivescovo.

Solo nel settembre del 1879 l'Ospizio viene nuovamente affidato dal Cardinal Guglielmo Sanfelice, Arcivescovo di Napoli, alla Compagnia di Gesù, nelle mani del Provinciale Padre Mascalchi. Viene nominato rettore il Padre Ferdinando Canger.

Il capitolo fa opposizione al Cardinale Sanfelice, e tra i membri del capitolo soprattutto il canonico Attanasio, nel cui palazzo, dietro versamento di £ 3000 annue, ha sede l'Ospizio. Il motivo addotto dal capitolo è che la Compagnia non ha esistenza legale che la abiliti ad amministrare. Nel 1884 la Compagnia di Gesù nella persona del Padre Ciravegna, Assistente d'Italia, propone all'Arcivescovo di Napoli di far elevare a Università ecclesiastica il Collegio Massimo dei Gesuiti a beneficio dei giovani seminaristi del regno e degli studenti gesuiti: ma la cosa non va in porto.

L'Ospizio continua così la sua vita in modo abbastanza stentato e i Vescovi decidono di affidarne di nuovo la direzione ai Gesuiti. I Vescovi della Campania meridionale chiedono dunque al Padre Stravino, Provinciale, di aprire un nuovo Seminario; ipotesi presa in considerazione per le località: Nola, Aversa o Napoli.

Nel 1910 i Vescovi della Campania decidono per Napoli e chiedono al Re di essere autorizzati ad acquistare il terreno di Posillipo da intestare proporzionalmente alle rispettive diocesi. Nel 1910 Pio X autorizza infine l'Amministrazione dei beni della Santa Sede a provvedere a tutte le spese.

Si apre così la storia vera e propria del nostro Seminario. I Vescovi della Campania, con il Delegato apostolico Monsignor Pietro Cisterna nel giugno 1909, decidono per Posillipo, dove era già esistente uno studentato dei Gesuiti. Fu progettato un edificio che a quei tempi si riteneva capace di 200 alunni. Si pensava allora che anche le diocesi della Campania settentrionale avrebbero poi mandato i loro alunni e così avvenne.

La prima pietra fu posta il 19 marzo 1910. Era previsto che i lavori durassero due anni ma già nell'Ottobre del 1911 il Seminario Campano iniziava la sua vita con un gruppetto di alunni. L'inaugurazione avvenne il 29 Aprile 1912.

Il Seminario Campano godette sin dall'inizio di una particolare predilezione dei Sommi Pontefici a cominciare dal Santo Padre Pio X, come riferisce in una sua testimonianza monsignor Salvatore Baccarini, Arcivescovo di Capua. I primi anni il Seminario accolse solo alunni di Teologia e del corso filosofico di propedeutica; ma dal 1913 iniziarono, per volontà della Santa Sede, anche i corsi per liceali. Nel 1924 si intraprese un ampliamento del Seminario che arrivò ad ospitare fino a 270 alunni. Nel 1935 il Seminario si aprì infine a molte diocesi dell'ltalia meridionale, divenendo così interregionale. Ma il nome di "Pontificio Seminario Interregionale Campano" lo prenderà solo nel 1968.

Nel 1999 un gruppo di Vescovi della Campania, nel rinnovato assetto giuridico dei seminari maggiori, secondo il nuovo Codice di Diritto Canonico, si è assunto una particolare responsabilità ecclesiale promuovendo una nuova erezione canonica del Pontificio Seminario Campano Interregionale e stipulando una Convenzione con la Provincia d’Italia della Compagnia di Gesù, cui fin d’all’inizio era stata affidata la direzione.

In questi cento anni si sono avvicendati sulla splendida collina di Posillipo migliaia di giovani che si sono posti in serio ascolto della volontà di Dio sulla loro vita, tra loro numerosi Cardinali, Arcivescovi e Vescovi, insigni pastori e teologi, che si sono distinti per la fedeltà e la generosità nel ministero ecclesiale.



Copyright 2011 Pontificio Seminario Campano Interregionale - P. IVA 07013850636
Joomla theme